PRODUZIONE SCRITTA – A partire da un ambiente descritto

Pubblicato: 14 aprile 2014 in News

copj170.aspCari ragazzi/e!

Ecco un compito che arriva direttamente da Scriptoria, il magico mondo inventato dal pazzo maestro Tritacarne, in cui i nostri amici Luca, Tommaso, Sara, Elisa, Aurora e Pietro si sono avventurati (liberamente costretti!).

Scrivi un racconto di genere libero (avventura, giallo, horror, fantasy, ecc.) che si svolga nell’ambiente descritto di seguito. La classe 2A si inoltrerà nel “Tranquillo castello di Qwerty” mentre per la classe 2B esplorerà “La città abbandonata”!

Ricorda: mappa delle idee, scaletta, brutta e bella copia. Almeno 3 colonne.

Per la classe 2A: Il tranquillo castello di Qwerty

Il tranquillo castello di Qwerty sorge in un’isola contornata da una costa ripida e rocciosa. Per arrivare al magnifico edificio bisogna imboccare un sentiero ripido e stretto finché non ci si trova davanti ad un folto pioppeto abitato da ragni e serpenti.

Una volta attraversato vi si presenterà davanti un impetuoso fiume che potrete superare soltanto attraversando un ponte traballante legato alle due estremità da sottili corde consumate dal tempo

Dall’altra ansa del fiume invece si scorgerà un vasto prato dai colori vivaci fra cui spiccherà principalmente il giallo dorato del granoturco che risplende al sole del mattino, il rosso dei tulipani e il blu come il cielo senza nuvole dei fiordalisi.

Alla fine di questo campo, dietro ad un’alta siepe, si innalzano degli alti tralicci ancora ricoperti dalla brina a causa dell’umidità della notte; si può quindi intuire che non si è tanto distanti dal castello. Infatti basta camminare per altri cinque minuti e vi si presenterà davanti un enorme edificio ben curato, dove vi attende una cameriera con in mano una bella tazza di tè bollente da sorseggiare in tutta calma e in compagnia di una buona fetta di torta di mele.

Per la classe 2B: La città abbandonata

C’è una gru che sosta là ormai da anni, sembra un enorme orso addormentato da quanta ruggine vi si è accumulata. Erba alta come un bambino avvolge questa città vecchia e abbandonata.

Però, se si guarda attentamente, si possono intravvedere delle rotaie secolari: una volta la città deve essere stata un importante snodo ferroviario.

Se si cammina verso l’interno, sembra quasi di entrare nella bocca di un enorme pescecane, con rampicanti che pendono dal soffitto di un tunnel. Per raggiungere il centro della città bisogna passare sotto un umido sottopassaggio dove una volta si trovava un bellissimo murales, a giudicare dai resti ancora visibili.

Avanzando si notano i resti di una città che un tempo deve essere stata molto bella ma ora è solo un ammasso di macerie in rovina. Procedendo verso il municipio si notano molti negozi e alcuni palazzi che sembrano ancora intatti.

Dentro al municipio sembra essere passato un uragano da quante cose ci sono per terra: alcuni ritratti di vecchi sindaci, penne, matite spezzate, gomme e tante altre cose. Entrando nell’ufficio del sindaco si rimane allibiti: una colonia di piccioni ha infestato l’ufficio. A quanto pare sono loro gli unici abitanti della città.

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