AGLI ALUNNI DI SECONDA E TERZA MEDIA

Pubblicato: 21 marzo 2013 in News, Storia

grazieCari ragazzi di prima media,

condivido con voi la lettera che ho indirizzato ai vostri compagni di seconda e terza che vi hanno fatto da “insegnanti” nel corso del laboratorio “Assalto al castello”. Ho cercato di esprimere il mio e il vostro grazie per una lezione di storia originale! Leggete leggete!

 

Agli alunni di seconda e terza media che hanno partecipato al laboratorio “Assalto al castello”

Innanzitutto da parte mia e degli alunni di prima un sincero grazie! Vi siete resi disponibili spontaneamente per l’attività “Assalto al castello” organizzata da me e dal prof. Papaccio per le classi prime: questo fa di voi degli alunni meritevoli di rispetto e ammirazione dal momento che avete dedicato il vostro tempo agli altri e offerto il vostro sapere. Avete compreso che il sapere deve essere condiviso altrimenti è sterile e col tempo si disperde. Bravi!

Ho ammirato il coraggio che ognuno di voi ha dimostrato nel mettersi nei panni dell’insegnante: non è cosa da tutti porsi di fronte ad alunni che conoscete poco o per nulla ed instaurare una comunicazione. Possono insorgere ansia, preoccupazione, soggezione… Tutte emozioni che portano l’alunno-insegnante a bloccarsi e non riuscire più a trasmettere il proprio sapere. Invece, ho potuto constatare che ognuno di voi è riuscito a dominare queste emozioni e a far prevalere la voglia di parlare, di comunicare, di trasmettere quel mondo che vi è così caro e che con passione coltivate nel laboratorio di modellismo al venerdì. Bravi!

Devo sottolineare che in generale è emersa una buona chiarezza nel presentare la vita, le armi e le tecniche adottate da assedianti e assediati. Un riscontro l’ho potuto avere nella verifica che ho svolto la settimana scorsa, nella quale molti alunni di prima media hanno risposto con completezza e in maniera pertinente alle domande relative al laboratorio “Assalto al castello”. Talvolta, nel corso delle due ore trascorse assieme, ho interrotto le vostre spiegazioni: se l’ho fatto è stato perché, con gli occhi – e gli orecchi – dell’insegnante, mi sembrava che quel tal passaggio non fosse chiaro ai giovani alunni di prima; era necessario soffermarsi, rispiegare, far vedere chiaramente e concretamente quel tal soldato o quella tal arma, in modo tale che chi ascoltava potesse toccare con mano e fissare nella mente la spiegazione. Spesso, quando si spiega, è bene far vedere e con un plastico – il diorama – di fronte a voi era inevitabile mostrare: siate sempre concreti. Chiari e concreti. Bravi!

Alcuni di voi hanno dimostrato di possedere un piglio – un atteggiamento – idoneo a coinvolgere il giovane ascoltatore di prima media. Talvolta, nel corso delle vostre spiegazioni, mi sono meravigliato delle notevoli capacità sintattiche e lessicali di certi tra voi: la corretta costruzione di un periodo e un lessico specialistico sono indispensabili doti di un buon comunicatore! Qualcuno, sotto questo punto di vista, è sicuramente sulla giusta strada; qualcun altro deve prestare più attenzione e, magari, leggere qualche buon libro in più ed esercitarsi parlando, parlando e ancora parlando di fronte agli altri. A tutti però va il mio “bravi”!

In tutti ho potuto percepire una forte passione, quasi una vocazione, per il modellismo che vi porta il venerdì pomeriggio – e chissà quanto altro tempo – a trascorre alcune ore a tu per tu con quel modellino da costruire o con quel diorama da progettare. È ammirevole! È ammirevole l’attenzione e la precisione con cui vi informate su alcune epoche della storia moderna e contemporanea; è ammirevole la dedizione e l’esattezza storica con cui ricostruite e portate a termine un aereo o un carro armato. Bravi!

In conclusione posso aggiungere solamente un invito a continuare a coltivare questa vostra vocazione, questa chiamata a conoscere la storia attraverso una preziosa occasione di conoscenza come il laboratorio di modellismo e a coinvolgere in questa vostra impresa sempre più alunni, in particolare quelli che si assopiscono ascoltando le nostre lezioni di vecchi e noiosi insegnanti – forse ho un po’ esagerato ma sicuramente voi avete capito cosa intendevo dire!

Mestre, 20 marzo 2013

Un sincero grazie dal prof. Andrea Venturini e dagli alunni di prima media

commenti
  1. LALLY THE BEST11 ha detto:

    molto bravi,spiegavate bene cm dei prof.!!!!!!!!!!complimenti e grazie per le vostre spiegazioni sul castello 🙂

  2. andreaventurini ha detto:

    Hanno colpito molto anche me i ragazzi di seconda e terza media! Sicuramente si tratta di un’esperienza da ripetere: magari potreste diventare voi degli insegnanti! Perché no?!?

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